I segnali da non ignorare
Tosse frequente durante o dopo i pasti, voce che cambia timbro dopo aver bevuto o mangiato, sensazione di cibo che "si ferma", tempi dei pasti che si allungano progressivamente, o perdita di peso non intenzionale sono segnali che meritano attenzione, soprattutto se comparsi in tempi recenti.
Perché la disfagia non trattata è rischiosa
Una deglutizione non sicura aumenta il rischio di inalazione di cibo o liquidi nelle vie respiratorie, con possibili complicazioni polmonari, oltre al rischio di malnutrizione e disidratazione quando la persona, per timore o fatica, riduce spontaneamente l'assunzione di cibo e liquidi.
Non riguarda solo i solidi
Un equivoco comune è pensare che la disfagia riguardi solo il cibo solido. In molte persone sono proprio i liquidi, per la loro velocità di transito, a risultare più difficili da gestire in sicurezza: da qui la frequente indicazione di addensare le bevande, una strategia che può sembrare drastica ma che riduce concretamente il rischio di inalazione.
Cosa fa la valutazione logopedica
Il logopedista valuta la sicurezza della deglutizione con diverse consistenze di cibo e liquidi, e imposta strategie posturali, esercizi specifici e, quando utile, indicazioni sulla consistenza degli alimenti, sempre in coordinamento con il medico curante e, quando necessario, con altri specialisti coinvolti.
Il ruolo della famiglia e di chi assiste
Osservare come la persona mangia, segnalare episodi di tosse durante i pasti anche se isolati, e non minimizzare un rallentamento nei tempi del pasto sono contributi preziosi che chi vive accanto alla persona può offrire, spesso individuando i primi segnali prima ancora di una visita specialistica.
Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una valutazione professionale. Per una diagnosi o un trattamento è necessario rivolgersi a un professionista sanitario.
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